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L’istituto intitolato a  Luigi Casale compie, nel 2011, novant’anni di vita.
Ne presentano bene la lunga attività le belle parole che aprono e chiudono un prezioso libretto a cura dalla professoressa Mariuccia Passadore, docente che ama profondamente questa scuola dove ha insegnato per molti anni:

“La storia dell’istituto Casale si snoda per un periodo …..[che]….. ha per protagonisti intere generazioni di studenti vigevanesi: raccontare questa storia vuol dire anche ripercorrere un importante capitolo di storia cittadina” .
“Facendo un rapido bilancio di questi ….. anni di vita dell’Istituto Casale, si può essere fieri del ruolo che esso ha svolto nell’ambito delle istituzioni culturali cittadine: in questa scuola si sono formati tanti imprenditori, professionisti, dirigenti, commercianti, tecnici ed impiegati che hanno costituito e costituiscono tuttora una forza trainante dell’economia vigevanese. I diplomati del Casale sono stati i protagonisti della ricostruzione post-bellica, del boom economico, della ripresa dalla crisi, come lo sono ora…..”
(Mariuccia Passadore:  Una scuola per una città)

Il brano descrive con precisione il complesso sistema della nostra scuola, legata al territorio in maniera indissolubile, sistema al quale concorrono il lavoro costante dei docenti che ne costituiscono il motore e la presenza fattiva (e sicuramente vivace) degli alunni che costruiscono, tra le mura delle nostre aule,, parte di quello che sarà il loro futuro.
L’Istituto Casale è da sempre inserito nella realtà locale in maniera dinamica: ha risposto –e risponde- alle esigenze formative che via via si sono manifestate in seguito ai cambiamenti storici ed economici del Novecento.  Nato come Civico Istituto Commerciale nel 1921, ha legato gran parte della sua attività alla formazione di ragionieri specializzati nell’indirizzo mercantile e, dal 1953, alla formazione dei geometri.
L’avvento dell’epoca dell’informatica ha visto nascere l’indirizzo programmatori che ha modificato l’indirizzo commerciale, secondo le rinnovate richieste del mondo del lavoro, sulle cui istanze e bisogni locali sono stati attivati anche il corso turistico, prima,  e, successivamente, sia  un corso serale per ragionieri e geometri sia il progetto Sirio per ragionieri presso la Casa Circondariale.
La partita chiaramente non è conclusa e ancora oggi stiamo assistendo a una nuova trasformazione: con la riforma Gelmini è stata introdotta l’alternanza Scuola-Lavoro che va a consolidare gli ormai sperimentati stages aziendali.
Il corpo docente dell’istituto ha accettato la sfida, dimostrando, nel tempo, di saper modificare e innovare contenuti e  modalità del proprio insegnamento.
Alla luce di queste novità, ancora una volta, si ribadisce quale sia l’obiettivo nella definizione di ogni  strategia di sviluppo adottata nello svolgersi delle normali pratiche  quotidiane e didattiche ma anche della progettualità che guarda al domani: questo punto focale è, ora e sempre, la centralità dello studente. Tutta l’ attività della nostra scuola  ha come scopo quello di formare e istruire i nostri ragazzi (che passano buona parte del loro tempo in Istituto). A loro si pensa quando si organizza la didattica curricolare, così come quando si strutturano le attività di recupero, i corsi di lingua e di teatro, i tornei di pallavolo e calcetto, gli incontri con la psicologa e quelli con la nutrizionista, le uscite didattiche e gli stages in azienda, i viaggi di istruzione e gli spettacoli di fine anno.
L’impegno è sempre quello di integrare vita e scuola perché questa sia una realtà in cui i giovani crescano e si confrontino, mostrando, è vero, tutte le loro fragilità, ma anche e soprattutto i precisi desideri che li animano.


Profilo di Casale Luigi

L'Istituto è intitolato a Luigi Casale,nato a Langosco il 22 novembre 1882 e spentosi a Vigevano nel 1927.

Chimico industriale fu allievo di Arturo Miolati

Ideò un processo di sintesi dell'ammoniaca che, assieme a quello di Giacomo Fauser, si diffuse in tutto in mondo. Nel 1923 entra in funzione il primo impianto che introduce modifiche fortemente innovative rispetto ai procedimenti fino ad allora impiegati e, dopo la prima guerra mondiale, gli fece acquistare fama internazionale.

CHI ERA LUIGI CASALE
Da più di ottant'anni, se un forestiero, passando in Via Ludovico il Moro e vedendo il nome di Luigi Casale campeggiare sulla facciata di un edificio di vetri e mattoni rossi, chiedesse "Ma chi era Luigi Casale?", ogni vigevanese che si rispetti risponderebbe " Ma come? Quello dell'istituto Tecnico!".
La risposta, di per sé non significativa, indica però come il personaggio e la scuola a lui intitolata siano diventati un tutt'uno inscindibile nell’immaginario e anche nella realtà socio-culturale della nostra città. Ma chi era veramente Luigi Casale e perché gli è stata intitolata una scuola? Noi, "casalini" di oggi, abbiamo voluto saperne di più e ci siamo documentati.
Luigi Casale era originario di Langosco Lomellina. dove era nato nel 1882 era il terzo degli undici figli di Santino Casale, amministratore dei beni dei conti di Langosco. Si laureò in chimica presso l'Università di Torino, dove rimase alcuni anni prima come assistente e poi come aiuto nell'istituto di Chimica generale e di elettrochimica. Successivamente segui un corso di perfezionamento a Berlino, dove approfondì gli studi sul processo di sintesi dell'ammoniaca.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, Casale si arruolò, ma, invece di essere inviato al fronte, fu destinato ad un gruppo di ricerca operante presso l'istituto di Chimica dell'Università di Napoli, dove rimase fino al 1917 e dove offrì un importante contributo allo sforzo bellico, grazie ai suoi studi sui gas asfissianti e sulla preparazione di antitossici per combattere questa pericolosa arma che stava facendo strage nell'esercito alleato.
Un principio di avvelenamento lo costrinse ad abbandonare queste ricerche, ma non abbandonò il lavoro, trasferendone l'obiettivo sullo studio 4e1 metodo per la fabbricazione dell'ammoniaca sintetica. Nonostante le difficoltà finanziarie e tecniche derivate dalla travagliata situazione dell'Italia dell'immediato dopoguerra, Casale riuscì a realizzare il suo obiettivo, elaborando un nuovo processo di sintesi dell'ammoniaca mediante iperpressione. Nel 1919, a Rumianca, il primo impianto costruito secondo il metodo Casale riusciva a produrre circa 200 chilogrammi al giorno di ammoniaca sintetica. Nel 1921, grazie a finanziamenti americani, fondò a Terni la Società Ammonia Casale, con nuovi impianti che gli consentirono di mettere a punto tecniche più perfezionate, di aumentare la produzione e di far conoscere questo procedimento anche all'estero.
Molte industrie straniere vollero adottare questo processo, ma Casale, nonostante avesse ricevuto vantaggiosissime offerte per la cessione del brevetto, non smentì mai la sua coerenza di studioso e la sua integrità morale, perché volle che il brevetto rimanesse italiano e alle ditte straniere impose l'utilizzo di macchinari e tecnici italiani. La sua invenzione si rivelò fondamentale per le prospettive che apriva nel campo della fabbricazione di nuovi fertilizzanti azotati, destinati a favorire lo sviluppo dell'agricoltura.
Mentre il suo metodo si affermava in tutto il mondo, Casale proseguiva nei tuoi studi; ma il principio di avvelenamento contratto negli anni della guerra aveva minato la sua salute, le sue condizioni andavano progressivamente peggiorando. Nel febbraio del 1927, a Vigevano, Casale fu stroncato da un improvviso collasso, a 45 anni, quando ancora poteva dare alla scienza ed alla società altri notevoli frutti del suo lavoro.
Due anni dopo, nel febbraio del 1929, il Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Commerciale di Vigevano deliberava l'intitolazione a Luigi Casale con la seguente motivazione “Il Consiglio intende rendere adeguata memoria all'illustre chimico concittadino che con la sua opera ha illustrato la scienza e l'industria italiana”. Questa intitolazione spiega anche perché, quando l'istituto divenne parificato, scelse l'indirizzo mercantile, nel cui piano di studi trova un posto di rilievo l'insegnamento della chimica e della merceologia. Questo indirizzo rimase in vigore fino al 1997, quando, a seguito di una direttiva ministeriale , fu sostituito dal Progetto Igea.
A conclusione di questa indagine, è probabile che, alla stessa domanda: "Chi era Luigi Casale?", qualcuno risponda "Ah! Quello dell'ammoniaca!" Risposta ancora banale , ma forse un po' più circostanziata.

(Biografia presentata il 25-2-2005 presso Scuola Media Robecchi dagli allievi della Prof. Mariuccia Passadore)

Di seguito, sono riportati gli impianti che entrarono in funzione nei primi anni:

1923
Impianto di Nobeoka (Giappone) - due unità da sette tonnellate di ammoniaca anidra al giorno ciascuna;
Nera Montoro - due unità da sette tonnellate/g ciascuna;
Niagara Falls - due unità da sette tonnellate/g;
Sabinanigo (Spagna) - due unità da sette tonnellate/g;

1924
Impianto di Dourges (Francia) - due unità da sette tonnellate;
Niagara Falls - sette unità da sette tonnellate/g;
Nobeoka - due unità da sette tonnellate/g;

1925
Impianto di Firminy (Francia) - due unità da otto tonnellate/g;
Zandwoorde (Belgio) - tre unità da otto tonnellate/g;
Viege (Svizzera) - due unità da tre tonnellate e mezzo/g;
Lenz (Francia) - tre unità da sette tonnellate/g;
Drocourt (Francia) - due unità da sette tonnellate/g;

1926
Ninjnovgorot (Russia) - tre unità da otto tonnellate/g;
Minamata (Giappone) - quattro unità da venti tonnellate/g;
Nera Montoro - un secondo impianto costituito da due unità da otto tonnellate/g;
Nobeoka - terzo impianto di quattro unità da otto tonnellate;

1927
Sebenico (Dalmazia) - sei unità da otto tonnellate